Guide · 4 minuti di lettura · Aggiornata il 29 ottobre 2026
Il regolamento della lega tra amici: cosa scrivere e perché
Quasi tutte le discussioni di un gruppo di calcetto nascono da regole mai dette. Un regolamento breve, scritto una volta e condiviso con tutti, evita il novanta per cento delle liti. Non deve essere un testo legale: dieci righe bastano.
Presenze e disdette
Scrivete entro quando si risponde («entro le 18 del giorno prima»), cosa succede a chi non risponde («fuori dalla lista») e cosa succede a chi si ritira all’ultimo («paga la quota, salvo sostituto»). Sono tre righe che da sole eliminano il problema più diffuso: la partita saltata per mancanza di numeri.
Puntualità
Il campo è prenotato a ore e ogni minuto di ritardo si porta via tempo di gioco. Una regola semplice è: chi arriva con più di dieci minuti di ritardo comincia dalla panchina. Funziona meglio di qualunque sgridata.
Ospiti e nuovi arrivi
Decidete chi può portare un amico e come si entra nel gruppo in modo stabile. Un buon criterio è: due partite di prova, poi si decide insieme. Accogliere è bello, ma un gruppo che cambia faccia ogni settimana perde la sua identità.
Falli, ammonizioni e discussioni
Senza arbitro, le decisioni le prende chi subisce il fallo, con la buona fede come regola. Scrivete che il giocatore che dichiara un fallo ha ragione fino a prova contraria, e che le discussioni non durano più di dieci secondi. Chi protesta troppo può essere «ammonito» con una regola scherzosa, come offrire la birra a fine partita.
Voti, MVP e classifica
Se avete una classifica o dei voti, stabilite come funzionano: chi vota, in che scala, entro quando e se i voti sono anonimi. Un sistema in cui ci si vota a vicenda dopo la partita è più giusto di uno deciso da una sola persona, e rende le squadre del giovedì dopo più equilibrate.
Cosa succede quando qualcuno esagera
Prevedete un modo, anche informale, di gestire chi viene troppo spesso meno, chi gioca duro o chi non paga. Una conversazione tra due persone vale più di cento messaggi nel gruppo. Se non basta, il gruppo decide insieme: la decisione presa da tutti pesa meno su chi la riceve.