Guide · 5 minuti di lettura · Aggiornata il 29 ottobre 2026
Le regole del calcetto a 5: cosa cambia rispetto al calcio a 11
Il calcio a cinque ufficiale ha un regolamento proprio, diverso da quello del calcio a undici. Tra amici si adatta quasi sempre, ma conoscere le regole di base aiuta a evitare discussioni e a giocare meglio.
Squadre e campo
Ogni squadra schiera cinque giocatori, portiere compreso. Nel calcio a cinque ufficiale il campo è rettangolare e misura da 25 a 42 metri di lunghezza e da 15 a 25 di larghezza; le porte sono larghe 3 metri e alte 2. Nei campi da calcetto commerciali le misure sono spesso più piccole e il fondo è in erba sintetica o in cemento e resina.
Le sostituzioni sono illimitate e volanti: un giocatore esce e un altro entra senza fermare la partita, passando dalla zona delle sostituzioni. Tra amici, di solito, si cambia dopo un gol o a metà tempo.
Durata della partita
Nel regolamento ufficiale si giocano due tempi da venti minuti con cronometro fermo a ogni interruzione, quindi il tempo «effettivo». Nelle partite tra amici in un campo prenotato per un’ora è più comune giocare due tempi da venticinque minuti a tempo corrente, con un breve intervallo per bere.
Rimesse e calci d’angolo
La differenza che sorprende di più chi viene dal calcio a undici è la rimessa laterale: nel calcio a cinque si batte con i piedi, a palla ferma sulla linea, e va eseguita entro quattro secondi. Lo stesso limite vale per il calcio d’angolo e per le rimesse dal fondo del portiere. Allo scadere del tempo, la palla passa agli avversari.
Falli e tiri liberi
I falli si contano per squadra in ciascun tempo. Dal sesto fallo cumulativo, ogni fallo commesso fuori dall’area porta a un tiro libero senza barriera, battuto da un punto prestabilito. È una regola pensata per scoraggiare il gioco duro, perché il fallo diventa molto costoso.
Non esiste il fuorigioco: gli attaccanti possono stare vicino alla porta senza problemi. In compenso il contrasto in scivolata è vietato nelle partite ufficiali, ed è una buona abitudine anche tra amici, perché è la principale causa di infortuni.
Il portiere
Il portiere non può toccare con le mani il pallone che un compagno gli passa volontariamente con il piede, e non può rigiocare la palla con le mani nella propria metà campo dopo averla rilasciata, finché un avversario non la tocca. Può invece uscire e partecipare al gioco come giocatore di movimento.
Se in squadra nessuno vuole fare il portiere, ruotate ogni dieci minuti: è il modo più giusto di dividere il ruolo meno ambito.
Adattare le regole tra amici
Prima di cominciare mettetevi d’accordo su tre cose: se vale la rimessa con i piedi o con le mani, se c’è il limite dei quattro secondi, e come si gestisce il portiere. Annotate le regole della lega in un posto che tutti possono consultare. Le discussioni a metà partita nascono quasi sempre da regole mai dette ad alta voce.