Guide · 5 minuti di lettura · Aggiornata il 29 ottobre 2026
Prevenire gli infortuni nel calcetto: riscaldamento, scarpe e recupero
Il calcetto è uno sport di scatti, frenate e cambi di direzione, spesso praticato da persone che il resto della settimana stanno sedute. Una buona preparazione riduce molto il rischio di strappi e distorsioni. Le informazioni qui sotto sono indicazioni generali e non sostituiscono il parere di un medico.
Il riscaldamento non è facoltativo
Dieci minuti prima di cominciare bastano a ridurre il rischio di infortuni muscolari. Partite con una corsetta leggera di tre-quattro minuti, poi movimenti articolari (caviglie, ginocchia, anche), qualche affondo e qualche allungo progressivo. Evitate lo stretching statico prolungato a muscoli freddi: prima si attiva, poi, a fine partita, si allunga.
Le scarpe giuste per il fondo giusto
Su erba sintetica servono scarpe con tacchetti corti o a pallini; su cemento e resina, suole piatte per l’indoor. Le scarpe da corsa non vanno bene: hanno poca stabilità laterale e favoriscono le distorsioni di caviglia. Controllate l’usura: una suola consumata scivola e fa perdere l’equilibrio nei cambi di direzione.
Idratazione e alimentazione
Bevete acqua durante la giornata e a piccoli sorsi durante l’intervallo. Un pasto leggero due-tre ore prima della partita è meglio del digiuno e di una cena pesante poco prima di giocare. Dopo la partita, un pasto con carboidrati e proteine aiuta il recupero.
Giocare di sera dopo una giornata di lavoro
La stanchezza accumulata è una causa frequente di infortuni, perché riduce la coordinazione. Se siete molto stanchi o avete dormito poco, giocate con meno intensità e saltate gli scatti più impegnativi. Non c’è nessuna vergogna a stare in panchina quando il corpo dice di fermarsi.
Quando fermarsi e quando andare dal medico
Un dolore acuto e improvviso a un muscolo, una caviglia che si gonfia, un ginocchio che «cede»: sono segnali per fermarsi subito. Nelle prime ore si usa il ghiaccio, si riposa e si tiene la parte sollevata. Se il dolore o il gonfiore non migliora in uno-due giorni, o se non riuscite ad appoggiare il piede, rivolgetevi a un medico o al pronto soccorso.
Rientrate gradualmente: una settimana di corsa leggera prima della partita evita che l’infortunio si ripresenti.
Il gioco pulito è la prevenzione migliore
Scivolate, contrasti in ritardo e interventi da dietro sono le cause più comuni di infortuni tra amici. Una regola di gruppo semplice, «niente scivolate», fa più di qualunque stretching.